Costantino Di Sante

Abstract:

Fiori di guerra: Donne nei Comitati di Assistenza Civile

        Durante la Grande Guerra in quasi tutti i comuni della Penisola sorsero i “Comitati di Assistenza Civile”. Nonostante la capillarità e l’importanza di queste istituzioni, sulla loro storia esistono pochissimi studi. Organizzati in modo difforme, presero diversi nomi: “Preparazione, Mobilitazione, Azione, Difesa, Soccorso”. Inizialmente si occuparono di dare un pronto aiuto ai combattenti e alle loro famiglie, successivamente furono uno dei cardini della “resistenza nazionale”. In tutte le attività svolte dai “Comitati” le donne ebbero un ruolo decisivo non solo per l’assistenza in favore delle “famiglie bisognose”, dei reduci, dei bambini e dei profughi, ma anche nella produzione industriale, nel confezionare le forniture militari, negli uffici ecc. In molte città furono attive delle sezioni composte da sole donne. La relazione vuole mettere in evidenza come si sviluppò e con quali caratteristiche la mobilitazione femminile all’interno dei “Comitati”. Quali furono le donne più attive, in particolare quelle che si occupavano della propaganda per il “fronte interno”, non tralasciando come esse furono rappresentate e si autorappresentarono attraverso l’analisi degli scritti, le foto e le illustrazioni apparsi nelle rivista quindicinale della Federazione Nazionale dei Comitati, sulla quale, tra le altre, scrissero Margherita Sarfatti e Teresa Labriola.

 

During the Great War in almost all the communes of the Peninsula, the “Civilian Assistance Committees” arose. Despite the capillarity and importance of these institutions, there are very few studies on their history. Differently organized, they took different names: “Preparation, Mobilization, Action, Defense, Assistance”. Initially, they were giving ready help to the fighters and their families, then they were one of the cornerstones of “national resistance”. In all the activities of the “Committees”, women played a decisive role not only in assisting “needy families”, children, refugees and refugees, but also in industrial production, in the supply of military supplies, In offices and so on. In many cities, sections of women were active. The report wants to highlight how women’s mobilization within the “Committees” developed and with what characteristics. What were the most active women, especially those who engaged in propaganda for the “inner front”, not forgetting how they were represented and authored themselves through the analysis of the writings, the photos and illustrations that appeared in the weekly magazine of the National Federation of Committees, on which, among other things, they wrote Margherita Sarfatti and Teresa Labriola.